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Voltura o subentro? Le differenze (e cosa costa)
Trasloco, casa ereditata, nuovo affitto: prima o poi capita a tutti. La differenza fondamentale sta nel contatore.
Voltura: il contatore è attivo
La fornitura è in funzione ma intestata a qualcun altro (il vecchio inquilino, un familiare). Con la voltura cambi solo l'intestatario, senza interruzione della fornitura. Tempi: pochi giorni. Costi tipici: un contributo amministrativo più eventuali oneri del fornitore.
Subentro: il contatore è staccato
La fornitura è stata cessata e il contatore è chiuso. Con il subentro riattivi l'utenza a tuo nome. Tempi: in genere 5–7 giorni lavorativi. Costi: contributi fissi di attivazione più eventuale deposito cauzionale.
Il momento perfetto per risparmiare
Voltura e subentro sono l'occasione ideale per scegliere bene il fornitore: tanto vale partire subito con l'offerta giusta, invece di ereditare quella (magari pessima) di chi c'era prima.
- Documenti utili: codice fiscale, POD/PDR, lettura del contatore, dati del vecchio intestatario (per la voltura).
- Tutta la pratica possiamo gestirla noi, senza costi di consulenza.
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Stai per fare una voltura o un subentro? Approfittane per partire con l'offerta giusta. Gratis e senza impegno: se la tua offerta è già buona, te lo diciamo.
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