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Prezzo fisso o variabile? Come scegliere nel 2026
È la domanda che riceviamo più spesso. La risposta onesta è: dipende dal tuo profilo — ma ci sono criteri chiari per decidere.
Prezzo fisso: paghi la stabilità
Il prezzo della materia prima resta bloccato per 12 o 24 mesi, qualunque cosa faccia il mercato. Vantaggio: bollette prevedibili, dormi tranquillo. Svantaggio: il fisso include una piccola "assicurazione" nel prezzo, quindi quando il mercato scende tu resti più alto.
- Conviene quando: i prezzi sono bassi o in salita (come nel 2026), il tuo budget è rigido, consumi molto in inverno.
Prezzo variabile: segui il mercato
Paghi la materia prima al prezzo all'ingrosso del mese (indice PUN per la luce, PSV per il gas) più un piccolo spread del fornitore. Vantaggio: nessun sovrapprezzo assicurativo, sfrutti i ribassi. Svantaggio: i rialzi arrivano dritti in bolletta.
- Conviene quando: i prezzi sono alti e attesi in discesa, hai margine nel budget, vuoi il prezzo "puro" di mercato.
E nel 2026?
Con il PUN a ~0,27 €/kWh e il PSV a ~0,55 €/Smc in tendenza di rialzo, per molte famiglie il fisso è tornato interessante: blocchi il prezzo prima di ulteriori aumenti. Ma il momento esatto e l'offerta giusta dipendono dai tuoi consumi reali — ed è qui che un consulente fa la differenza.
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