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Cambiare fornitore: i 5 errori da evitare

Una firma su un contratto di fornitura

Cambiare fornitore è gratis, veloce e senza interruzioni. Ma si può sbagliare — ecco i 5 errori che vediamo più spesso.

1. Guardare solo il prezzo del primo anno

Molte offerte hanno sconti civetta che evaporano al rinnovo. Chiedi sempre: "e dopo 12 mesi?". Il vero confronto si fa sul costo annuo a regime.

2. Ignorare la quota fissa

Un prezzo €/kWh basso con 120 € l'anno di commercializzazione può costare più di un prezzo medio con quota leggera. Vanno letti insieme, sempre.

3. Accettare al telefono su due piedi

Il telemarketing energetico è aggressivo e spesso scorretto. Regola d'oro: mai dire sì al telefono. Fatti mandare tutto per iscritto e confronta con calma — o gira la proposta a noi, la smontiamo gratis.

4. Scegliere fisso o variabile "a sensazione"

La formula giusta dipende dal mercato del momento e dal tuo profilo di consumo, non dal carattere. Nel 2026, con i prezzi in salita, il fisso è tornato interessante — ma va valutato sui tuoi numeri.

5. Cambiare e poi dimenticarsene

L'offerta perfetta di oggi è quella media di domani: i rinnovi peggiorano in silenzio. Serve qualcuno che ricontrolli il mercato ogni 12 mesi — noi lo facciamo gratis, per sempre.

Scopri subito quanto puoi risparmiare

Evita tutti e cinque gli errori in un colpo solo: fatti seguire da chi confronta il mercato di mestiere. Gratis e senza impegno: se la tua offerta è già buona, te lo diciamo.

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